Pubblicata il 20/11/2015 alle 10:40:19 in Ambiente

E’ impossibile confondere quello che attualmente può essere considerato uno dei prodotti naturali per eccellenza, con il vinile-amianto che negli anni ’70 è stato impiantato in quasi tutti gli istituti pubblici.

L’APPROFONDIMENTO-INCHIESTA

Linoleum1

(mi-lorenteggio.com) Trezzano sul Naviglio, 20  novembre 2015 – Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato una serie di articoli riguardo al problema del vinile amianto nella pavimentazione di alcune scuole (materiale che sta per essere rimosso, grazie alla collaborazione tra amministrazione comunale e Comitato No Amianto), accostando questo materiale negativo, ad un materiale, il linoleum, che abbiamo scoperto essere un prodotto di eccellenza, italiano.

Infatti, il LINOLEUM è l’unico pavimento resiliente naturale. Purtroppo il linoleum è troppo spesso identificato, come abbiamo visto ultimamente,  come Pavimentazione contenente Amianto, ma in realtà non esiste LINOLEUM che contenga Amianto.

Linoleum

DISEGNATO DALLA NATURA, SENZA SOSTANZE POTENZIALMENTE PERICOLOSE

Il linoleum, sin dalla data della sua invenzione ovvero dal 1863 è prodotto soltanto con materie prime naturali turali, come l’olio di lino -che dà il nome al prodotto-, la resina di pino, la farina di legno e di sughero e la juta, di cui il 79% rapidamente rinnovabili, e con un contenuto di materiale riciclato vicino al 40%, il Linoleum Tarkett è l’unico pavimento resiliente naturale.

E’ dunque impossibile confondere quello che attualmente può essere considerato uno dei prodotti naturali per eccellenza, con il vinile-amianto che negli anni ’70 è stato impiantato in quasi tutti gli istituti pubblici.

FATTO IN ITALIA, DAL 1898.

Esistono soltanto quattro siti industriali che producono linoleum nel mondo. Uno di questi si trova in Umbria, una regione all’avanguardia nella realizzazione di materiali votati ai principi di sostenibilità ambientale. Dal 1898, nello storico stabilimento di Narni, il linoleum viene prodotto ed esportato in tutto il mondo. In ottica LEED, la produzione in Italia centrale permette di ottenere un punteggio aggiuntivo su tutto il territorio italiano in termini di vicinanza del sito produttivo. La fabbrica di Narni, in un momento di crisi come quello odierno continua a sostenere ben 150 famiglie….. quindi, in merito ad alcuni articoli da noi pubblicati precedentemente, oltre a fornire informazione errata ed ingannevole,  abbiamo fatto questo approfondimento per no creare presupposti per confondere il cittadino con il rischio di ripercussioni nel lavoro di grandi eccellenze italiane.

Il Linoleum e la sua fabbrica italiana, vantano certificazioni che ancora pochi in Italia riescono ad ottenere come il nastro d’argento e d’oro C2C (Cradle to Cradle) conferito dall’istituto scientifico tedesco EPEA (Agenzia per la Protezione dell’ambiente) per la naturale caratteristica del Linoleum di essere riciclato, riutilizzato ed essere ri-immesso nel sistema produttivo. La certificazione Cradle to Cradle® si basa su 5 criteri che valutano gli effetti del prodotto sulla salute umana, ambientale e la possibilità di riciclo e/o compostaggio, quali: contenuto di materiale, progettualità per l’ambiente e per il riutilizzo, capacità di utilizzo di energie rinnovabili, corretta gestione delle acque durante il processo produttivo, principi di responsabilità sociale. Criteri severamente esaminati e riscontrati a pieno nelle caratteristiche tecniche e produttive del LINOLEUM. Numerose altre certificazioni attestano l’impegno della fabbrica di Narni e della Tarkett in tema di sostenibilità e rispetto per l’ambiente: ISO 14001, SWAN (Nordic Environmental Label, certificazione utilizzata nei Paesi scandinavi) e Blaue Angel (certificazione tedesca) sono solo alcuni esempi.

LINOLEUM: UNA LUNGA STORIA CHE SA DI FUTURO

Il Gruppo Tarkett è un “Global player” nei pavimenti resilienti con 30 unità produttive, società commerciali in tutto il mondo e circa 11.000 dipendenti. Lo stabilimento di Narni, fondato nel 1898, è entrato a far parte del Tarkett Group ed ha una capacità produttiva di circa 5 milioni di mq di linoleum con un forza lavoro di ca. 150 dipendenti. La fabbrica di Narni, facilmente riconoscibile per la forma caratteristica degli edifici che ospitano i forni, iniziò a produrre Linoleum alla fine del XIX secolo.; fu una delle prime realtà che contribuirono a determinare lo sviluppo industriale di Narni e dell’area circostante. Il primo impianto manifatturiero fu insediato nel 1889, denominato allora “Società per la Fabbricazione ed il Commercio degli Oggetti in Caoutchouc, Guttaperga ed Affini” ed il fondatore fu Alessandro CENTURINI. Nel 1894 il Senatore Giovan Battista PIRELLI acquistò lo stabilimento ed il 14 Giugno 1898 la fabbrica viene dedicata esclusivamente alla produzione del linoleum: nasce la Società Italiana del Linoleum. Verso la fine del 1800 i paesi europei più sviluppati facevano comunemente uso del Linoleum per pavimentazioni e rivestimenti. Il fine della nuova società era quello di imporre il Linoleum sul mercato italiano, rendendolo autonomo dalle importazione. La Società Italiana del Linoleum, così come altri siti industriali in Europa, fu impiantata grazie all’apporto tecnologico della società di engineering SUMMERS & SCOTT di GLOUCESTER – UK. La Calandra ed un Ossidatore realizzati nel 1898 sono ancora presenti in fabbrica, testimoni di una storia centenaria. Nel 1904 PIRELLI aprì a GIUBIASCO (SVIZZERA) un impianto gemello di quello Narnese. Gli operai di Narni furono mandati in SVIZZERA ad istruire gli operai svizzeri. L’11 Novembre 1923 fu celebrato il 25° Anniversario della creazione della Società Italiana del Linoleum ed una placca commemorativa dell’evento fu istallata in azienda. Questa placca è esposta oggi nella nostra meeting room “Domus Linoleum”. Nel 1943 la società si trasformò in LINOLEUM S.p.A. e nel 1975 PIRELLI cedette la società a MONTEFIBRE la quale, a sua volta, la cedette a FAKTA S.p.A. Durante gli anni ’80 si è registrata una importante fase di crescita della sensibilità ambientale nel settore dei rivestimenti per pavimenti; questo comportò un orientamento verso prodotti composti da materie prime naturali. Si “riscopre” il Linoleum.

Il Gruppo Sommer, uno dei leader europei nel mercato delle pavimentazioni resilienti, stava cercando proprio in quegli anni nuovi scenari per poter ampliare il proprio portafoglio prodotti. Consapevole del trend positivo del Linoleum, nel 1987 Sommer decise di acquistare l’impianto di NARNI. Comincia così una nuova vita per la fabbrica. Nel 1997 Tarkett e Sommer decidono una fusione che segna la nascita del Gruppo Tarkett Sommer. Grazie ad investimenti importanti, l’efficienza nella produzione e conseguentemente la qualità del prodotto vengono costantemente migliorati. L’impianto di produzione del Linoleum di Narni esporta una quota superiore al 90% del prodotto finito. Degli oltre 100 siti produttivi esistenti un tempo, oggi producono Linoleum solamente 4 fabbriche in Europa.

Nel 2003, nell’ambito di una nuova strategia volta a rafforzare l’immagine del Gruppo e dei suoi partners nei mercati internazionali, viene deciso di modificare il nome del gruppo in Tarkett e quindi la ragione sociale dello stabilimento di Narni si trasforma in Tarkett S.p.A.. Capace di lavorare con prospettive a lungo temine, attenta alle esigenze ambientali ed alle risorse umane, Tarkett è stata la prima azienda ad eliminare l’utilizzo di amianto nei resilienti e a produrre pavimenti a ridotta o nulla manutenzione.

Vittorio Aggio